ROMA – Il vero nemico degli adulteri? Non è il rispettivo compagno o la rispettiva compagna, bensì il cuore. Avere infatti l’amante, specie se da lunga data, può avere aumentare il rischio di infarto. Lo rivela uno studio italiano pubblicato a giugno 2011 sull’International Journal of Andrology che, per la prima volta, mette in relazione la durata del rapporto clandestino con i rischi per la salute.
Le scappatelle risultano meno dannose quando non c’è più sentimento nei confronti della moglie tradita, codice rosso invece per chi è infedele ad una donna che lo ama.
“In estate aumentano le opportunità di vivere avventure fuori dal matrimonio che, da occasionali, possono trasformarsi in vere e proprie relazioni – spiega Mario Maggi, direttore della Sodc di medicina della sessualità e andrologia presso l’Aou Careggi di Firenze e coordinatore dello studio – ma pochi sanno che ci possono essere pericoli per la salute. La nostra ricerca ha dimostrato che il tradimento è un fattore di rischio indipendente di problemi cardiovascolari. Ed è più dannoso per chi mente a una partner cui è legato da un forte sentimento: il rischio triplica”.