BRUXELLES – Ue di nuovo sotto attacco informatico, forse per la firma del trattato Acta. Nella giornata di giovedì l'accesso al sito del Parlamento europeo è stato bloccato per alcune ore. Secondo i tecnici dell'istituzione europea l'azione è stata condotta da 'Anonymous', il collettivo di hackers che si batte per la libertà della Rete, ma il portavoce del Parlamento europeo non ha confermato nè smentito l'ipotesi ritenendola comunque ''probabile''. ''Il sito – ha detto Jaume Duch – è stato attaccato con una domanda massiccia di richieste. Gli hacker non sono entrati nella rete interna, che ha continuato a funzionare normalmente''
Sulla sua pagina Facebook, 'Anonymous' aveva lanciato un appello ''ad azioni mirate contro la Commissione europea ed il Consiglio europeo'' per aver firmato oggi a Tokyo l'accordo mondiale anti-contraffazione e anti-pirateria Acta. Il Parlamento europeo deve ancora esprimersi sulla opportunità dell'adesione della Ue all'Acta. Il relatore, l'eurodeputato socialista francese Kader Arif, ha protestato rinunciando al mandato.
Arif ha ''denunciato nel modo più vivo'' la firma del trattato da parte della Commissione europea indicando che ''mancano l'associazione della società civile, la trasparenza sin dall'inizio dei negoziati''.
Secondo Arif ''l'accordo Acta pone problemi per l'impatto sulle libertà civili, per le responsabilita' che si fanno gravare sui provider, per le conseguenze che avrà sulla fabbricazione di medicinali generici''.
Annunciando la rinuncia al mandato di relatore, il parlamentare ha parlato di ''situazione inaccettabile'' dichiarando di ''non aver intenzione a partecipare a questa mascherata''.
