Antidolorifici rischiosi per il cuore

ROMA, 04 LUG – Farmaci antidolorifici di uso comune, potrebbero dare problemi al ritmo cardiaco, con il rischio di fibrillazione atriale. E' quanto emerge dalla ricerca condotta da Henrik Toft Sorensen, dell'universita' danese di Aarhus, sulla base dei dati del Registro Nazionale Danese dei Pazienti.

La ricerca e' stata pubblicata sul British Medical Journal e mostra che sia gli antidolorifici di vecchia generazione, i non steroidei (o Nsaids), sia quelli di ultima generazione, come gli inibitori selettivi della COX-2, sono associati a un rischio di fibrillazione atriale. I medici hanno coinvolto nello studio 32.602 persone con diagnosi di fibrillazione atriale o palpitazioni ed hanno confrontato questi pazienti con soggetti sani, simili per eta' e altri fattori di rischio.

Confrontando l'utilizzo degli antidolorifici tra i pazienti con fibrillazione atriale e soggetti sani di controllo e' emerso che coloro che fanno o hanno fatto uso di antidolorifici hanno un rischio di fibrillazione atriale che puo' superare anche il 70%. La fibrillazione atriale e' a sua volta un fattore di rischio per problemi cardiovascolari come infarto e ictus; cio' sembra coerente col fatto, gia' piu' volte accertato in passato, che molti antidolorifici aumentano il rischio di problemi cardiaci.

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Alberto Francavilla