ROMA – ''Non posso credere che il Riformista chiuda, che non ci sia piu' nulla da fare'', afferma Antonio Polito, il fondatore del quotidiano arancione, in una nota.
''Dieci anni fa, quando nacque per reagire all'isolamento e all'uccisione di un riformista come Marco Biagi, quell'aggettivo era tabu' a sinistra e sconosciuto a destra. In dieci anni, spesso da solo – sottolinea – il Riformista ha condotto molte battaglie modernizzatrici e molte le ha vinte.
Si e fatto percio' molti nemici, che in questi anni hanno gufato augurandosene la chiusura. Spero davvero che non gliela si dia vinta. Spero che la nuova proprieta' percorra tutte le strade prima del gesto estremo della chiusura e che coinvolga la redazione in questo impegno. Il Riformista – conclude Polito – e' un simbolo, e vale ancora molto.