Apple, 31 anni fa il lancio in Borsa: anniversario senza Jobs

ROMA – Era il 12 dicembre del 1980, esattamente trentuno anni fa: in quella mattina d’inverno la Apple di Steve Jobs si quotava in Borsa, al Nasdaq di Wall Street dando inizio ad un’ascesa economica oltre mediatica inaspettata.

Con quell’atto chiunque – o quasi – poteva diventare azionista della società. E già in quella giornata il titolo passo dai 22 dollari della mattina ai 29 della sera.  E se alla fondazione la Apple valeva 256 milioni di dollari oggi il suo valore in Borsa supera quello della Exxon: 356 miliardi di dollari.

Già alla fine di quel dicembre di 31 anni fa la Apple valeva 1,79 miliardi di dollari, diventando l’offerta pubblica iniziale più sottoscritta dal 1956, anno in cui era stata quotata la Ford Motors. E se il 26 maggio del 2010 Apple supera Microsoft e conquista il titolo di società tecnologica che vale di più, il  agosto del 2011 batte Exxon e in una giornata volatile in Borsa si afferma, per qualche minuto, come la società maggiore al mondo per capitalizzazione di mercato.

 

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Maria Elena Perrero