Aruba ancora ko, proteste in rete

ROMA, 8 LUG – Si moltiplicano i post in rete degli utenti di Aruba.it – che lo scorso 29 aprile ando' in tilt per un'incendio – che si lamentano per un nuovo crash della piattaforma.

Il nuovo guasto ha riguardato anche BlitzQuotidiano.it, rimasto offline per circa due ore nella mattinata di venerdì 8 luglio.

Aruba e' considerato uno dei piu' principali Internet Service Provider italiani che offre servizi di registrazione domini, hosting, server dedicati. Non sono ancora chiari i motivi di questo 'down', l'azienda non ha ancora dato nessuna comunicazione ufficiale, ma nel frattempo su Twitter si sono scatenate le proteste e lo sconcerto di tanti utenti e proprietari dei siti web ospitati sulla piattaforma di Aruba.

Dopo il black-out Aruba sta lentamente tornando alla normalita': e' possibile accedere al sito Aruba.it che era rimasto bloccato e sono gli stessi utenti che avevano lanciato su Twitter l'allarme di un down, a segnalare che la situazione sta migliorando, anche se a macchia di leopardo. Ancora pero' non sono state rese note dall'azienda le motivazioni del disservizio. Sul sito, pero', nella parte assistenza c'e' una comunicazione che risale a due giorni fa, che spiega che nella notte tra il 6 ed il 7 luglio era previsto un intervento di aggiornamento sui sistemi che ''potrebbe determinare l'irraggiungibilita' dei siti Aruba e momentanee interruzioni della disponibilita' dei Pannelli di Controllo relativi ai vari servizi'', scrive l'azienda che si scusa per ''gli eventuali disagi arrecati''. A questa comunicazione segue poi l'avvertimento ''aggiornamento terminato'', ma non e' stato datato e quindi non e' possibile, al momento, collegare il down di oggi a questo ultimo intervento.

Intanto sono molte le proteste degli utenti su Twitter – sui disservizi e sulla scarsezza di informazioni ufficiali – tanto che Aruba e' ai primi posti degli argomenti piu' dibattuti della giornata del microblogging. Tra l'amarezza anche tanta ironia: ''L'isola felice di Aruba e' in realta' l'isola di Lost'', si legge in un commento mentre un altro – riferendosi al provvedimento dell'Agcom sul diritto d'autore che ha scatenato le proteste della rete – dice che Aruba ''ha anticipato l'Agcom rendendo inaccessibili milioni di siti italiani''.

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