ROMA, 13 NOV – ''Certe ipotesi sembrano scherzi. E non e' proprio tempo di scherzare''. Cosi' il quotidiano cattolico Avvenire liquida oggi le ipotesi circolate nei giorni scorsi sul possibile ingresso dell'oncologo Umberto Veronesi nel governo 'tecnico' come ministro della Salute.
''Veronesi ministro? Ma via…'', e' il titolo della risposta del direttore Marco Tarquinio a una lettera del giurista cattolico Francesco D'Agostino, presidente onorario del Comitato nazionale per la bioetica, che contesta la qualifica di 'tecnico' per Veronesi, ''non solo per la sua pregressa e incisiva attivita' di ministro (del governo Amato) e di senatore della Repubblica del Partito democratico, ma anche e soprattutto per le sue numerose esplicite prese di posizione bioetiche''.
Tarquinio risponde definendo Veronesi ''oncologo illustre e politico portatore di visioni scioccanti'', e sostiene che l'ipotesi del suo ritorno al governo ''e' stata piu' il frutto mediatico di un 'desiderio' di taluni ambienti ben individuati e motivati che una prospettiva davvero considerata da chi sta responsabilmente valutando la migliore e piu' pacificante risposta alla crisi che ci incalza''. ''E meno male'', conclude il direttore del giornale dei vescovi.
