ROMA, 13 LUG – ''Nella settimana piu' 'calda' del 2011, in quest'estate politica accesa da una bruciante primavera elettorale, il Parlamento della Repubblica ha trovato, con encomiabile lucidita', la freddezza necessaria per compiere scelte e inviare segnali al Paese – e non solo a esso – di grande rilevanza''. Cosi' il direttore di Avvenire, Marco Tarquinio, esprime in un editoriale di prima pagina un giudizio ampiamente positivo sull'accelerazione dell'iter per la manovra e sul 'si'' della Camera al testo di legge sul fine vita, che definisce nel titolo ''due belle risposte''.
''Puntuale ed efficace e' la decisione bipartisan di procedere all'esame e al voto sulla manovra economica per il prossimo triennio in soli tre giorni di lavori tra Senato e Camera e di rispondere cosi', responsabilmente, alla sfida dei 'poteri irresponsabili' che stanno tentando di azzannare e trascinare l'Italia nel gorgo delle economie a rischio default'', afferma il direttore del giornale dei vescovi.
''A lungo atteso e ben modulato – prosegue – e' il testo di legge sul 'fine vita' che la Camera ha perfezionato e approvato ieri sera con un'ampia e trasversale maggioranza, rimettendolo alla valutazione definitiva del Senato, per dare risposta ai problemi purtroppo aperti da una giurisprudenza 'creativa' che, forzando i pur solidi principi del nostro ordinamento, a partire dal caso Englaro aveva inopinatamente aperto anche in Italia un varco alle derive eutanasiche''.
Si tratta, secondo Tarquinio, ''di due risposte preziose, che meritano di essere lette e comprese in tutto il loro valore''.
