Basilicata, arrivano i nuovi ticket sanitari ed è polemica

POTENZA – E’ partita ieri in Basilicata la nuova disciplina dei ticket sanitari che rimodulano quelli previsti per legge dal Governo nazionale, a cominciare dal contestato balzello di 10 euro sulle prestazioni specialistiche. Mentre il ticket sui farmaci viene regolato in base al reddito ed alla situazione economica del nucleo familiare quello sulle prestazioni ambulatoriale è parametrato al loro valore. Le fasce basse ed alcune categorie speciali di fatto saranno esenti o pagheranno il ticket al minimo. La parità tra questo mancato introito e la soglia che la Regione deve raggiungere per non “sforare” il bilancio sanitario sarà raggiunta con la maggiore entrata derivante dai redditi maggiori. Il nuovo sistema è stato introdotto con un’accelerazione da parte della giunta regionale e ciò ha spiazzato i sindacati che si aspettavano di essere coinvolti nelle scelte. Per questo le organizzazioni non hanno apprezzato le regole con cui viene modificato il regime di partecipazione dei cittadini alla spesa sanitaria.

E dire che erano stati proprio i sindacati ad auspicare dei cambiamenti per creare maggiore equità. Ma tant’e, non è andata giù la fretta con cui la Regione ha agito. L’assessorato alla salute l’ha giustificata con il rispetto di una scadenza fissata all’1 ottobre per legge. Intanto da Roma è arrivato l’ok del Ministero dell’economia poichè tra il vecchio ed il nuovo c’è equivalenza di cifre. La Regione non farà debito ed il suo bilancio sanitario continuerà ad essere tra i più virtuosi nel Sud. I tempi stretti, di fatto, hanno creato un vuoto perchè c’è poca informazione dei cittadini sugli adempimenti da compiere. Per questo, almeno per le medicine da ritirare in farmacia, è stato deciso un regime transitorio di due mesi.

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Lorenzo Briotti