Roma – "Non creiamo allarmi inutili e preoccupazioni. Tutti i prodotti alimentari che arrivano sui banchi di vendita, in tutte le fasi di lavorazione ed in tutti i passaggi, sono costantemente controllati e monitorati. Ancor più le carni bovine che, dopo la vicenda Bse, sono soggette ad un sistema di etichettatura e di tracciabilità con le seguenti informazioni obbligatorie: numero che identifica l'animale o il lotto di animali, paese e numero di approvazione dell'impianto di macellazione, paese e numero di approvazione del laboratorio di sezionamento, paese di nascita, paese di ingrasso". Lo sottolinea Confagricoltura in relazione alla notizia dell'intossicazione alimentare di alcuni bambini in Francia forse provocata da hamburger di carne tedesca contaminata dal batterio E.Coli.ead/vmi161402 Giu 2011LPN0553 4 SPR NG01 893 ITA0553;Scommesse, Turchi (Aams): danno erariale non ancora quantificabileRoma, 16 giu. (LaPresse) – "Terminate le indagini chiederemo informazioni sui volumi di gioco e sulle transazioni, per recuperare quanto evaso alle casse erariali. Il danno ricevuto non è valutabile fino a settembre, quando riprenderanno i maggiori campionati di calcio: il messaggio che deve passare agli scommettitori, però è che la rete ufficiale, pur con qualche smagliatura, li tutela tanto che al momento nello scandalo del calcioscommesse non risultano coinvolti concessionari italiani, che anzi dovrebbero emarginare chi opera in maniera non assolutamente trasparente. Non buttiamoci però la croce addosso: non è un fernomeno solo italiano". Così Luca Turchi, dirigente Aams per il settore scommesse, spiega Agipronews, interviene ancora sul recente scandalo combine, nel corso del convegno Italian E-Gaming Market, organizzato da Business International a Roma. "I primi a essere tutelati – prosegue Turchi – sono i giocatori, poi i concessionari, che comunque prendono le briciole del volume di raccolta". In merito alle ipotesi per arginare il problema delle combine proposte dal Cio, Turchi ritiene che l'organismo olimpico non abbia "possibilità di limitare i palinsesti: non si contrasta un fenomeno con la limitazione del prodotto, anzi in Italia con un prodotto certificato si dà un'arma in più in mano ai concessionari regolari. Un fondo cassa per finanziare le unità investigative? Esiste già. In Italia giochi e scommesse danno soldi allo sport in generale e non solo con i 450 milioni destinati al Coni, ma anche con sponsorizzazioni dirette di operatori della rete ufficiale e non solo nel calcio. Poi è una libera scelta delle Federazioni riportare a procure e magistratura le nostre segnalazioni.