ROMA – Forse si è scoperto come sconfiggere il batterio killes responsabile delle infezioni mortali che dalla Germania si sono diffuse un po’ in tutta Europa.
Un studio pubblicato su Nature spiega come l’Escherichia Coli produce le appendici proteiche filamentose e appiccicose, chiamate pili, che aiutano i microrganismi ad infettare le cellule umane.
“Queste strutture cristalline rivelano una coreografia complessa di interazioni fra proteine che aiuterà a mettere a punto nuovi farmaci antibatterici”, ha spiegato Huilin Li del Dipartimento dell’Energia Usa e della Stony Brook University, che ha partecipato alla ricerca insieme a una serie di colleghi americani ed europei.
Molti ceppi di Escherichia coli sono naturalmente presenti nel corpo umano. I problemi sorgono quando trovano la loro strada nel tratto urinario: in quel caso producono pili con delle estremità adesive che permettono loro di attaccarsi alle cellule della vescica e di causare l’infezione. La soluzione sarebbe trovare il modo di interferire con la formazione di questi pili.
In Italia però al momento non c’è alcun allarme. In ogni caso il nostro Istituto alla Sanità invita alla massima igiene e sottolinea che non è necessario procurare allarmismo nella cittadinanza.
Dalla Germania invece gli esami su alcuni infetti hanno rilevato che essi hanno mangiato verdure crude ed in particolare, rispetto a cittadini dello stesso sesso, di uguale età e provenienza geografica, hanno consumato pomodori, insalata e cetrioli.
In ogni caso la trasmissione dell’infezione da Escherichia coli VTEC avviene principalmente dopo l’ingestione di alimenti e acqua contaminati con feci e per contatto diretto con animali o il loro ambiente.
Per proteggersi da questa patologia, ricorda l’Iss, occorre seguire comuni norme igieniche come l’accurato lavaggio dei cibi da consumare crudi, evitando le contaminazioni tra cibi, e il lavaggio delle mani dopo l’utilizzo dei servizi igienici e prima della preparazione dei cibi.
