PARIGI – I sette bambini francesi colpiti dal batterio E.coli dopo aver mangiato hamburger surgelati acquistati nei discount Lidl, di cui uno e' stato posto in coma farmacologico, sono ancora ricoverati al policlinico di Lilla, nel nord della Francia. Ieri sera, le analisi delle autorita' sanitarie hanno confermato che la batteria E.coli ritrovata negli hamburger e' diversa dal ceppo identificato in Germania, che ha causato la morte di 39 persone. I medici del policlinico di Lilla hanno visitato ancora questa mattina i giovani pazienti, che soffrono di diarree emorragiche e di insufficienze renali. Nessun bambino ''dovrebbe uscire prima di lunedi''', ha precisato un protavoce dell'ospedale. I medici terranno soprattutto sotto controllo il piu' grave dei sette, un bimbo di appena due anni, sotto dialisi. ''Ha bisogno di cure di rianimazione pesanti'', ha spiegato ieri il professor Leteurtre, medico specialista del policlinico di Lilla, precisando che il paziente riscontra problemi ''neurologici'' e il suo stato di salute e' ''preoccupante''. Mentre le condizioni degli altri sei malati, di un'eta' compresa tra i 18 mesi e gli otto anni, e' ''stabile'', ha detto il dottor Michel Foulard. ''Per due di loro – ha aggiunto – prevediamo un'uscita dall'ospedale a inizio della prossima settimana. Tre altri sono ancora sotto dialisi ma il loro stato e' perfettamente stabile e ben controllato''. Ieri, le autorita' di Parigi hanno anche annunciato nuovi possibili casi.In particolare, il ministro della Salute Xavier Bertrand ha parlato di altre due possibili vittime nel Nord del Paese, un ragazzo e un bambino di circa dieci d'anni, le cui analisi dovrebbero essere pronte oggi. Gli hamburger sospetti della marca 'Steaks Country' sono stati ritirati all'alba di giovedi' mattina da tutti i Lidl della parte nord della Francia, inclusa Parigi, e molti clienti sono tornati nei punti vendita per riportare la merce.
