Brasile, gruppo hacker Lulz attacca siti web governativi

Brasilia (Brasile) – Il ramo brasiliano del gruppo hacker Lulz ha rivendicato l'attacco a tre siti web governativi locali, tra cui quello presidenziale. I pirati informatici dell'organizzazione hanno rivendicato la responsabilità delle recenti incursioni nei siti di Sony, Cia e Senato statunitense. L'ufficio presidenziale brasiliano ha reso noto in un comunicato che l'attacco al sito presidenziale, al servizio per l'agenzia delle entrate e a un portale governativo è durato da mezzanotte e mezza fino alle 3 di notte. La nota spiega che il governo è riuscito a evitare che gli hacker ottenessero dati, ma i servizi sono rimasti inaccessibili per circa un'ora. Alcune ore dopo, i membri di Lulz hanno postato messaggi su Twitter dicendo di aver attaccato il sito internet della compagnia petroliferia Petrobras, il cui portale ha iniziato a non funzionare ieri pomeriggio. La società non ha confermato se i problemi al sito siano stati causati da pirati informatici. Gli hacker hanno scritto sul social network che l'attacco a Petrobras è stato organizzato per protestare contro il prezzo del petrolio nel Paese: "Brasile – si legge nella pagina del gruppo Lulz – svegliati! Non vogliamo comprare la benzina da 2,75 a 2,78 real al litro (da 1,72 a 1,74 euro) ed esportarla alla metà del prezzo".

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Lorenzo Briotti