Fondi di investimento americani, imprenditori farmaceutici, immobiliaristi romani, cordate capitoline o guru internazionali. Chi sarà il nuovo patron dell’As Roma?
In molti se lo chiedono, dal mondo dello sport a quello della politica. Ma una sola cosa è certa: la banca guidata da Alessandro Profumo non ha alcuna intenzione di gestire un club calcistico. Insomma sulle sorti della ‘Magica’, da ieri passata sostanzialmente nelle mani di Unicredit, non è il momento di formulare sentenze, casomai sforzi di fantasia.
Proprio perché la banca non vuole amministrare l’As Roma, Unicredit ha già dato mandato all’advisor Rothschil si trovare un compratore. Appare difficile che si possa procedere con una gara visto che di compratori in giro al momento non se ne vedono. Va comunque detto che l’interesse per l’As Roma potrebbe arrivare anche dall’estero, come già avvenuto con il magnate George Soros e con Vinicio Fioranelli, rappresentate di un gruppo svizzero. A più riprese è stato smentito l’interesse dell’imprenditore farmaceutico, Francesco Angelini, che a sua volta circa un anno fa si era detto attratto dall’investimento.
Così come i nomi di uomini di affari romani come Malagò e Angelucci, che però a piu’ riprese hanno smentito la volontà di partecipare a una cordata.
