“Un nuovo Caravaggio”. Così, con un certo azzardo, titolava in prima pagina “L’Osservatore Romano” del 18 luglio, a proposito di un dipinto di proprietà della Compagnia di Gesù recentemente riscoperto, presentato come “stilisticamente impeccabile, bellissimo” e paragonato nientemeno che alla Conversione di san Paolo, al Martirio di san Matteo e a Giuditta e Oloferne, insomma, […]
