È improbabile che il postino suoni, davvero, sempre due volte. É certo, invece, che nel Belpaese si paghi due volte il servizio di recapito, nel senso che il rapporto costo-prestazione risente sia di tariffe tra le più alte d’Europa, che di una qualità spesso soggetta a forti critiche anche in relazione ad episodi incresciosi. Qualche spiegazione va rintracciata nella struttura di mercato del settore – che vede il dominio di Poste Italiane – ma la situazione dovrebbe cambiare, in seguito al recepimento delle direttive europee che impongono la piena apertura alla concorrenza a partire dal primo gennaio 2011. O no?