ROMA, 23 FEB – ''E' difficile non pensare che lo stesso Direttore Generale non sia sottoposto a pressione da parte dei partiti, e non soltanto della destra, ma anche della sinistra''.
Lo dice Adriano Celentano, parlando della Rai nel suo intervento di stasera a 'Servizio pubblico'.
''Alcuni giornalisti di Repubblica, per esempio, ci hanno dato dentro mica male per bloccare la mia partecipazione al Festival – sottolinea ancora Celentano – dicendo addirittura che sono un cretino, neanche piu' di talento, e questo mi dispiace un po'''.
''A me piaceva – spiega poi rispondendo alle domande di Sandro Ruotolo – essere un cretino di talento. Perche' vedi, nella composizione di queste due parole, 'cretino di talento', la parola 'cretino' assume un significato diverso, quasi magistrale, e' come dire 'pazzo di talento', 'folle di talento', 'porco di talento', porco cane… porca miseria volevo dire. Mentre, invece, e' esattamente l'inverso per quelli che hanno fatto finta di non capire il senso delle mie parole, in quanti essi, essendo forse anche a loro insaputa i servi del potere, non vengono considerati come cretini di talento, ma persone che hanno un talento cretino. Cioe', e' proprio il talento che e' cretino''.