VICENZA – L'esposizione del feto alle radiazioni del telefono cellulare puo' alterarne lo sviluppo e le funzioni neurologiche: e' quanto e' stato osservato nei topi in uno studio dell'universita' di Yale, pubblicato oggi sulla rivista Scientific Reports. Gli stessi ricercatori avvertono che per poter paragonare questi effetti a quelli potenziali sull'uomo, sono necessarie ulteriori analisi e rivolte agli esseri umani o ai primati.
Non e' stato ancora stabilito con certezza, ''ma che le radiazioni dei cellulari possano provocare dei danni all'uomo e' quantomeno possibile'', commenta la neurologa Marina Saladini della Clinica neurologica dell'Azienda ospedaliera di Padova. ''Esistono gia' dei dati che parlano di influenza negativa per chi usa il cellulare per svariate ore e, secondo ipotesi piu' azzardate, chi li utilizza con molta frequenza potrebbe essere esposto alla formazione di tumori cerebrali''. Secondo l'esperta ''e' tendenzialmente meglio usare l'auricolare, un'azione fondamentale per preservare la salute di chi lavora sempre al telefono''.
Per valutare gli effetti dell'esposizione prenatale alle radiazioni dei telefoni sui topi, il gruppo coordinato da Hugh Taylor ha esposto dei topi in gravidanza alle radiazioni provenienti da un cellulare silenziato, posizionato sopra la gabbia con una chiamata telefonica sempre attiva. Un gruppo di controllo di topi e' stato osservato con le stesse condizioni, ma con il telefono disattivato.
Da adulti, i topi esposti alle radiazioni tendevano ad essere iperattivi e con ridotte capacita' di memoria. I ricercatori hanno rilevato prove di cambiamenti nel circuito neuronale, in regioni cerebrali associate ai comportamenti osservati nei topi esposti. In una prossima ricerca – sostengono – si prevedere di utilizzare normali generatori di campi elettromagnetici per definire con maggiore precisione il livello di esposizione.