Fare esercizio fisico moderato, come camminare per 40 minuti tre volte a settimana, fa bene al cervello: migliora infatti le connessioni cerebrali, combatte l’invecchiamento e migliora le performance cognitive. E’ quanto ha rilevato uno studio pubblicato su ‘Frontiers in Aging Neuroscience’, condotto su 65 persone tra i 59 e 80 anni.
Tutti i partecipanti allo studio erano dei ‘pantofolai’, tanto che nei sei mesi precedenti avevano fatto attività fisica, per 30 minuti, solo due volte. ”Quasi niente nel cervello è fatto da una sola area – spiega Edward McAuley, coordinatore dello studio – ma da un circuito. Queste reti possono diventare più o meno connesse. Quando invecchiamo, diventano meno connesse”.
Sono stati identificati diversi circuiti cerebrali, tra cui quello che domina l’attività del cervello quando si è poco impegnati sul mondo esterno, quando ad esempio si osserva passivamente qualcosa o semplicemente si sogna ad occhi aperti. Già alcuni studi avevano verificato che la perdita di coordinazione in questa rete cerebrale e’ un sintomo comune dell’invecchiamento e in casi estremi sintomo di malattie, come l’Alzheimer.
Gli adulti più anziani, in buona forma fisica, hanno una migliore connettività nelle regioni del cervello di questo circuito rispetto ai sedentari: riescono a programmare meglio, fare strategie e impegnarsi su più attività. Nello studio studio in questione, tramite risonanza magnetica, si è visto se l’attività fisica aumentava la connettività nei circuiti cerebrali, misurando lo svolgimento di compiti cognitivi all’inizio dello studio, sei mesi e un anno dopo. Così si è visto che alla fine dell’anno la connettività cerebrale era significativamente aumentata nei camminatori più anziani, ma non in quelli che facevano stretching o ginnastica tonificante.
