ROMA, 1 GIU – Dove posso trovare una parrucca gratis? Che disturbi avro' durante la chemio? Come faccio ad attivare l'assistenza domiciliare? Sono alcune delle domande a cui devono rispondere gli operatori volontari di 'Chiama. L'informazione come cura', il primo centro di ascolto e informazione oncologico nato in collaborazione con l'Istituto Oncologico Veneto di Padova e lanciato poco piu' di un mese fa. Il servizio risponde al numero 848 800 155, e' attivo dal lunedi' al venerdi' dalle 10 alle 17, e finora ha ricevuto oltre 200 chiamate, provenienti non solo dal Veneto (28%), ma anche dalle altre regioni del Nord (35%), Centro (15%), Sud e isole (18%). ''Il progetto, unico in Italia, e' nato in memoria di una nostra paziente, Giuseppina Brollo – spiega Carlo Castoro, chirurgo oncologico dello Iov e uno degli ideatori – Io, con le sue figlie e altri ex pazienti siamo stati d'accordo nel pensare che mancasse un servizio di informazioni sulle risorse disponibili per i malati oncologici e le loro famiglie''. Il progetto e' stato cosi' sposato dallo Iov, ma ha subito riscosso successo e sono state attivate collaborazioni con altre associazioni, tra cui Ail (Associazione italiana contro le leucemie), Angolo (Associazione nazionale guariti o lungoviventi oncologici), Lilt (Lega italiana per la lotta ai tumori). A rispondere al telefono e' personale medico e paramedico, psicologi ed ex pazienti, opportunamente formati e che lavorano gratuitamente. Le domande ricevute sono state sulle terapie alternative (19%), la legge 104 (14%), le strutture di assistenza psicologica (11%) e domiciliare (11%). ''Le domande sulle terapie alternative – continua Castoro – spesso arrivano da persone a cui hanno detto che non c'e' piu' niente da fare e da pazienti che non hanno il coraggio di farle ai medici. I nostri operatori si prendono carico della richiesta di chi chiama, ed entro 1-2 giorni gli fanno avere la risposta sui servizi, i centri e le associazioni in tutta Italia''.
