MILANO – Alessandro Amigoni, l'agente di polizia locale che lo scorso 13 febbraio a Milano sparo' durante un inseguimento e uccise un cileno di 28 anni, sara' interrogato ai primi di maggio dal pm Roberto Pellicano, titolare dell' inchiesta che vede il vigile accusato di omicidio volontario.
A richiedere l'interrogatorio e' stata la stessa difesa dell' agente, rappresentata dall'avvocato Giampiero Biancolella, poiche' Amigoni ha intenzione di difendersi dall'accusa di aver ammazzato volontariamente l'immigrato e fornire la sua versione. Il legale, inoltre, ha chiarito che sul tavolo della Procura verra' presto depositata una perizia difensiva per dimostrare che Amigoni ha esploso il colpo da 15-20 metri di distanza e non da ''un minimo di cinquanta centimetri'' a ''un massimo di due metri e 80 centimetri circa'' come, invece, accertato da una consulenza disposta dal pm. Dopo l'interrogatorio, la Procura dovrebbe chiedere il processo con rito immediato e in questo caso poi la difesa potrebbe richiedere l'accesso al rito abbreviato, condizionato ad una perizia.