L’Assemblea dei delegati cattolici cinesi riunita in questi giorni per eleggere i nuovi vertici dell’Associazione della Chiesa Patriottica (l’organismo filo-governativo che pretende di controllare la Chiesa cattolica cinese e di nominare i suoi vescovi senza il consenso di Roma) e della Conferenza episcopale cinese, non è stata affatto un successo per il governo di Pechino. L’agenzia di stampa ufficiale cinese – nei suoi lanci in lingua inglese – aveva affermato che all’assemblea partecipavano tutti i 64 vescovi della Chiesa cattolica ufficiale, quella uscita dalla clandestinità. La realtà è stata ben diversa, oggi, a conclusione dell’evento, si avrannno dati più precisi. E […]