CASERTA, 7 GIU – Il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) ha condannato Maurizio Clemente, gia' editore del ''Corriere di Caserta'', a otto anni di reclusione per avere utilizzato il quotidiano per campagne di stampa diffamatorie al fine di ottenere vantaggi economici personali.
Nel procedimento risultava imputato anche l'ex sindaco di Caserta, Luigi Falco, che e' stato, invece, assolto dall'accusa di concorso in tentata estorsione insieme con lo stesso Clemente nei confronti dell'editore dell'altro quotidiano casertano, il ''Giornale di Caserta''.
Clemente, secondo l'accusa, si sarebbe reso responsabile di una serie di estorsioni ai danni dell'editore del Giornale di Caserta, dei titolari di una clinica privata, di centri di riabilitazione, di una societa' di costruzione, dell'ex senatore Lorenzo Diana Lorenzo e dell'ex sindaco di Santa Maria Capua Vetere Enzo Iodice.
L'ex sindaco di Caserta, Falco, era imputato di concorso nella tentata estorsione ai danni di Pasquale Piccirillo per avere ospitato l'incontro tra i due editori nella propria abitazione e per avere ''consigliato'' all'editore di cedere alle richieste avanzate da Clemente.
La Procura della Repubblica, in sede requisitoria, aveva chiesto la condanna di Clemente e di Falco alla pena di 7 anni e 1500 euro di multa per Clemente e di 2 anni e 6 mesi e 900 euro di multa per Falco.
Il Collegio ha condannato Maurizio Clemente per tutti i capi di imputazione, accogliendo quindi anche l'accusa relativa alla tentata estorsione ai danni dell'editore Piccirillo mentre ha assolto Falco aderendo alla tesi della sua difesa della esclusione di qualunque concorso nel reato.