Conrad Black, l’ex-magnate della stampa, vende la sua supervilla a Palm Beach

Conrand Black

NEW YORK, STATI UNITI – Il magnate della stampa Conrad Moffat Black è il classico esempio della rovina che possono arrecare, se mal gestiti, fama, ricchezza e potere.

Canadese, 66 anni, membro della Camera dei Lord britannica, è stato per un periodo il terzo più grande magnate della stampa mondiale, secondo per vendite solo a Rupert Murdoch.

Controllava la Hollinger International Inc., , che tramite società affiliate pubblicava alcuni tra i più importanti giornali del pianeta, inclusi il Daily Telegraph, il Chicago Sun Times, il Jerusalem Post, il National Post e centinaia di giornali locali.

Ma dopo una vita di lussi sfrenati e ostentati un tribunale americano nel 2007 lo ha trovato colpevole di frode condannandolo a sei anni e mezzo di prigione.

Tre anni dopo Black riuscì ad ottenere la libertà dietro pagamento di una cauzione e nello stesso anno un altro tribunale americano ha cassato altre accuse di frode che pendevano sul suo capo. Ma nel frattempo il suo impero si era sgretolato e le ricchezze di un tempo svanite.

L’ultimo affonto Black l’ha subito nei giorni scorsi quando ha dovuto mettere in vendita una magione con terreni a Palm Beach, Florida, che aveva pagato 9,9 milioni di dollari nel 1997 e il cui valore era stato stimato nel 2004 a 36 milioni di dollari. Ora l’ha ceduta ad una coppia californiana per 23 milioni.

Nato in una famiglia facoltosa, divenuto ricco e potente Black sposò Joanna Hishon, comprò la villa di Palm Beach ed altre a Toronto e Londra. Divorziato dalla Hishon, sposò Barbara Amiel e comprò un lussuoso appartamento sulla Park Avenue di New York.

Ma nel 2005 i suoi guai erano già cominciati, e quando cercò di vendere l’appartamento il ministero della Giustizia americano sequestrò i proventi per l’ammontare di 8,5 milioni di dollari. Vendette la sua townhouse di Londra, nell’elegante quartiere di Kensigton, per 25 milioni di dollari.

Ora Black è in attesa di ulteriori decisioni giudiziarie, fissate per il prossimo 24 giugno, a meno che la Corte Suprema non accolga di esaminare il suo appello per l’annullamento delle ultime due accuse accuse a suo carico. Ai tempi d’oro, nel 2003, Black era al duecentotrentottesimo poso nella graduatoria degli uomini più ricchi della Gran Bretagna, con una fortuna stimata dal Sunday Times a 136 milioni di sterline.

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lgermini