Def: “Pil nel 2012 -1,2%, nel 2013 +0,5%. Bilancio pari nel 2015”

ROMA – Il governo si avvia a rivedere al rialzo le stime sull’indebitamento netto in rapporto al Pil, che nel 2013 dovrebbe attestarsi allo 0,5%. È quanto emerge dalla bozza del Documento di economia e finanza (Def) che il Consiglio dei ministri esaminerà mercoledì.

Il documento alza la stima del rapporto deficit/Pil all’1,7% nel 2012, allo 0,5% nel 2013, allo 0,1% nel 2014. Nel 2015 il bilancio dello Stato dovrebbe registrare un saldo pari a zero. Approvando la manovra correttiva di dicembre, il governo aveva depositato in Parlamento una relazione in cui scriveva che “gli obbiettivi programmatici di indebitamento netto per il periodo 2012-2014 restano confermati e anzi presentano un lieve miglioramento”. Le ultime stime pubbliche in valore percentuale risalivano a settembre e indicavano un deficit all’1,6% del Pil nel 2012 e allo 0,1% nel 2013.

La bozza fornisce anche le nuove previsioni sul debito pubblico, che si avvia a toccare nel 2012 il massimo storico a quota 123,4% del Pil. Il rapporto debito/Pil comincerà a scendere a partire dal 2013, quando dovrebbe raggiungere il livello di 121,6%. In base alla bozza il debito dovrebbe scendere ulteriormente al 118,3% del Pil nel 2014 e al 114,4% nel 2015.

Il documento rivede la stima del Pil nel 2012 a -1,2% (da -0,4%), +0,5% nel 2013 (da +0,3%), conferma +1% nel 2014, prevede +1,2% nel 2015.

La bozza de Def dice che “da dicembre si è registrato un ulteriore deterioramento delle condizioni economiche ma anche una significativa riduzione dei rendimenti sui titoli di Stato. Unitamente alle misure già adottate e trasformate in legge, questo consente al Governo di confermare sostanzialmente il percorso di risanamento finanziario che era stato tracciato allora: l’indebitamento netto ritorna ampiamente al di sotto del valore di riferimento del 3,0 per cento nell’anno in corso e si riduce progressivamente negli anni successivi, consentendo di raggiungere il pareggio di bilancio in termini strutturali nel 2013”.

La spesa per interessi è vista al 5,3% del Pil nel 2012, al 5,4% nel 2013, al 5,6% nel 2014, al 5,8% nel 2015. L’avanzio primario è visto al 3,6% nel 2012, al 4,9% nel 2013, al 5,5% nel 2014, al 5,7% nel 2015.

Published by
Alessandro Avico