ROMA – “Un atto di fiducia che scommette sulla tenuta del lavoro professionale e sul futuro dell’industria dell’informazione”. Così il segretario generale della Fnsi, Franco Siddi, commenta l’avvenuta sigla dell’intesa con la Fieg sulla parte economica del contratto dei giornalisti, che mercoledì passerà al vaglio definitivo delle parti.
“Per legge e per contratto – aggiunge Siddi – si tratta solo di una trattativa tecnica con il semplice calcolo degli incrementi retributivi sull’inflazione decisa dal governo, ma con grande fatica e difficoltà si è riusciti nella trattativa tra le parti sociali, Fieg e Fnsi, a cogliere l’occasione per tentare di costruire delle sicurezze imprescindibili, vere e proprie urgenze che in caso contrario avrebbero inciso su autonomia e funzione delle stesse parti soprattutto im materia di previdenza”.
“Gli incrementi sono solo perciò da considerare – aggiunge il segretario Fnsi – nella misura delle cifre in busta paga ma anche di quelle, strategiche, destinate alle aliquote contributive per le pensioni di oggi e di domani e per un welfare attivo che sostenga la ripresa dell’occupazione stabile dei giornalisti. La previsione di intervenire sull’età pensionistica delle donne era una via obbligata, ed è trasferita all’Inpgi, messa per altro a punto e studiata nei dettagli, con la previsione di criteri di gradualità di incremento dell’età e di salvaguardia delle attuali condizioni per chi liberamente vorrà andare in pensione a 60 anni anche dopo il 2022. Anche la scelta di realizzare insieme un ente bilaterale con i criteri di legge ma in linea con gli scopi dell’industria dell’informazione e per giornalisti in cerca di lavoro e riqualificazione, come anche la commissione per il lavoro autonomo, interviene in quadro di cambiamenti e difficoltà crisi economica non consente dichiarare superate. Per questo questa ipotesi che va ora alla considerazione degli organi direttivi delle due parti, è di coscienziosa responsabilità e fiducia sulla ripresa e sul futuro del settore e del lavoro professionale”.
