Costituiamo comitati popolari cittadini per il 150°anniversario dell’unità d’Italia – L’appello dell’Anpi

L’appello dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia
Sezione Giaveno-Valsangone “Sergio De Vitis”

Costituiamo comitati popolari cittadini per il 150° dell’unità d’Italia
Esponiamo a finestre e balconi il tricolore
Divulghiamo e diffondiamo la Costituzione

L’A.N.P.I. Giaveno-Valsangone “Sergio De Vitis” fa appello a tutti i cittadini italiani, individualmente o nelle diverse formazioni sociali o politiche, affinché nel maggior numero di Comuni si creino comitati popolari cittadini per il 150° dell’unità d’Italia attraverso cui possa manifestarsi la ricca pluralità di forme, voci e culture, tratto fondante della nostra identità democratica e nazionale.

I comitati popolari cittadini sono aperti a ogni Italiano e a associazioni, circoli, comitati, movimenti, partiti, sindacati, ordini professionali, scuole, biblioteche, istituzioni, ecc., purchè rispettosi dei valori d’uguaglianza, libertà e giustizia sociale sanciti dalla nostra Costituzione, in modo che ognuno trovi modo e spazio per esprimere il proprio essere italiano attraverso iniziative, idee e proposte e, insieme ai suoi concittadini, possa contribuire ad un coinvolgente e variegato programma locale di attività.

In consonanza con la Costituzione a cui ci ispiriamo, fine dei comitati popolari cittadini è la libertà e la dignità dell’individuo, la tutela e lo sviluppo della persona attraverso lavoro, istruzione e cultura, la salvaguardia del bene comune e l’incremento del servizio d’interesse collettivo, la partecipazione e la solidarietà nella vita politica, economica e sociale della comunità, il rilancio del significato e dell’azione della Re Publica e dello Stato.

I comitati popolari cittadini intendono far sì che, tralasciando la vuota retorica autoreferenziale, le manifestazioni del 150° siano occasione per riconsiderare il nostro passato in modo approfondito, valorizzando pagine ideali e rimarchevoli come Risorgimento e Resistenza, non a caso definita nuovo Risorgimento, e che trovano alto suggello nella Costituzione, ma affrontando con profonda onestà intellettuale anche i clamorosi vuoti di co-scienza civile della nostra storia responsabili, fra l’altro, della questione meridionale, delle sanguinarie repressioni popolari, delle oppressioni coloniali, della carneficina della 1a guerra mondiale, della follia fascista e repubblichina, delle stragi di Stato, della stagione terrorista, fino alle immorali pagine odierne.

Sull’esempio dei patrioti risorgimentali e della Resistenza i comitati popolari cittadini intendono infine rinnovare il proprio impegno per dare al nostro Paese un avvenire giusto e civile in cui ogni individuo riesca con piena dignità ad accedere allo sviluppo della propria persona e alla completa partecipazione alla vita sociale. A tal fine, con ponderazione e lungimiranza, rivolgiamo interesse anche all’Italia che intendiamo costruire in conformità con la Costituzione, rivendicandone anzitutto la completa attuazione.
Per tali motivi i comitati popolari cittadini s’impegnano per l’intero anno a divulgare e diffondere in ogni sede la Costituzione e ad esporre e far esporre su balconi e finestre il Tricolore conservandolo per esporlo in seguito in occasione delle feste nazionali e ogniqualvolta si riterrà opportuno manifestare il proprio attaccamento ai valori fondanti dello Stato repubblicano.

Proponiamo in ultimo a simbolo del 150° dell’unità d’Italia l’Ossario dei Caduti partigiani di Forno di Coazze dove riposano un centinaio di partigiani di quasi tutte le regioni Italiane e di vari stati esteri, differenti per età, genere, religione, opinione, cultura e condizione, ma strettamente uniti nella volontà di riscatto dalla vergogna a cui il regime nazifascista aveva condotto l’Italia e nell’intento di lasciare ai propri compagni e ai propri posteri una società civile libera, democratica e di alto profilo morale. Invitiamo ogni comitato ad individuare sul proprio territorio simboli analoghi.

Per una Italia dal basso che dia veramente voce ai suoi cittadini.
Per una autentica consapevolezza della nostra storia.
Per l’affermazione dei valori civili della Resistenza.
Per la piena attuazione della Costituzione.
Per un presente e un futuro di dignità umana, di giustizia sociale e di democrazia.

Per contatti: ANPI Giaveno/Valsangone “Sergio De Vitis”, cell. 335/66.99.043,
mauson@libero.it

Leggi l’articolo originale su: Oliviero Beha

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