La scure dei tagli si è abbattuta anche sulla Bbc, che si troverà da ora in poi a dover fare di più con meno soldi. Il canone annuale dell’emittente sarà infatti congelato per i prossimi sei anni alle attuali 145,50 sterline, ma la Bbc d’ora in poi dovrà assumersi l’onere del suo World Service, fino ad ora finanziato dal ministero degli Esteri, del servizio Bbc Monitoring, che traduce e analizza i notiziari di altri Paesi e sostenere in parte il canale televisivo in lingua gallese S4C, finora responsabilità del ministero della Cultura.
Secondo una fonte interna alla ‘corporation’, i cambiamenti introdotti dal ministro delle Finanze George Osborne costeranno all’emittente circa 520 milioni di sterline l’anno, con un taglio del 16% dei suoi fondi in un periodo di sei anni. E sarebbe potuta andare addirittura peggio: il governo voleva inizialmente forzare la Bbc a addossarsi anche il costo del canone gratuito per gli over 75, che costa al ministero del Lavoro circa 556 milioni all’anno e che avrebbe fatto perdere all’emittente il 25% del suo budget.
Gerry Morrissey, segretario generale del sindacato Bectu, si è detto ”preoccupato” dall’annuncio di Osborne. ”Sembra che la Bbc si sia messa a fare il gioco sporco del governo. Hanno gettato la spugna e ora dovranno giustificare i tagli ai loro dipendenti. Come puoi tagliare il 16% dei costi senza avere un impatto sul servizio e sui posti di lavoro? L’umore era già pessimo alla Bbc e ora c’è poca o nessuna fiducia nell’amministrazione”, ha detto.