ROMA – Piu’ della meta’ delle persone con un rischio cardiovascolare elevato non riceve il trattamento adeguato per riportare il livello del colesterolo sotto la soglia di sorveglianza. E’ quanto mostra uno studio su 912 pazienti realizzato da AstraZeneca, in 5 Asl italiane, presentato oggi a Roma, nell’ambito del congresso nazionale della Societa’ Italiana per lo studio dell’aterosclerosi (Sisa).
”Lo studio mostra che piu’ del 50% dei pazienti non riceve i farmaci anticolesterolo raccomandati – afferma Luca Degli Esposti, presidente della Clicon Health Economics & Outcomes Research – nelle dosi efficaci per raggiungere i corretti livelli e con la durata adeguata, con conseguenti sprechi per il sistema sanitario e l’esposizione di questi pazienti all’arrivo di eventi cardiovascolari gravi”.
”Le patologie cardiovascolari sono la prima causa di morte in Europa e in Italia – aggiunge Andrea Mezzetti, presidente della Sisa – . Gli studi scientifici confermano che oltre il 90% degli eventi cardiovascolari che si verificano e’ spiegato dalla presenza di fattori di rischio quali l’ipertensione arteriosa, il diabete e le dislipidemie, ovvero il livello di colesterolo. Queste ultime sono il fattore indipendente piu’ importante nella genesi del rischio cardiovascolare”.
Oggi esiste ”un’ampia possibilita’ terapeutica per il trattamento delle dislipidemie con le statine – aggiunge Mezzetti – ma spesso si usa un farmaco che costa di meno ed e’ meno efficace, al posto di uno che costa di piu’ ma e’ anche piu’ efficace”.
