Cuore, i papà rischiano meno l'infarto

WASHINGTON, 27 SET – Gli uomini che sono papà avrebbero meno rischi di morte per malattie cardiovascolari: lo sostiene un nuovo vasto studio condotto su 135.000 americani.

La salute dei volontari, tutti membri dell'Associazione Usa dei pensionati (AARP), è stata seguita per oltre 10 anni: 9 partecipanti su 10 avevano figli e l'età media all'inizio della ricerca era 63 anni.

Nel corso dell'indagine, il 10% degli uomini è morto, ed 1 su 5 di loro e' morto a causa di patologie cardiache.

Analizzando tutti possibili fattori di rischio – inclusi il fumo, malattie pregresse, educazione, stile di vita – i ricercatori della Stanford university hanno concluso che la mancata paternità dovuta ad infertilità aumenta i pericoli di morte cardiovascolare del 17%.

L'infertilità maschile – spiega l'autore del rapporto, Michael Eisenberg – è spesso collegata ad una limitata funzionalità dei testicoli che a sua volta potrebbe aumentare i pericoli per la salute del cuore.

''Se consideriamo che un terzo del genoma maschile è coinvolto nei meccanismi della riproduzione e procreazione – ha specificato Eisenberg – non c'è da stupirsi che danni a questo sistema possano avere effetti sulla salute''.

Lo studio è pubblicato sulla rivista specializzata 'Human Reproduction'.

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Maria Elena Perrero