ROMA, 17 APR – La crisi dei partiti ''non e' soltanto un fenomeno italiano; anche se nel nostro paese viene piu' da lontano e ha caratteri originali a partire dagli anni Ottanta del secolo scorso''. Lo afferma Massimo D'Alema in un editoriale sul sito di Italianieuropei.
''Non a caso – spiega – noi abbiamo sperimentato il populismo mediatico di Berlusconi e il separatismo leghista con un certo anticipo rispetto al resto d'Europa. Ora l'esperimento italiano del cosiddetto governo dei tecnici ci ha collocato probabilmente un passo avanti rispetto alla crisi delle democrazie europee. Piu' che la politica – rileva D'Alema – e' la democrazia a essere in questione''.
Per l'ex premier ''non e' una coincidenza che la crisi estrema della politica, la destrutturazione dei partiti e lo svuotamento delle istituzioni democratiche coincidano con la piu' grave crisi sociale che l'Europa abbia conosciuto in questo dopoguerra''.
E allora, sostiene ancora: ''La rinascita della politica appare impegnativa e ardua. Non basta riaffermare cio' che e' indiscutibilmente vero: non c'e' democrazia senza i partiti. Questa verita' non e' riconosciuta come tale da un numero crescente di cittadini e non sembra davvero possibile riguadagnare la loro fiducia senza una radicale e coraggiosa riforma dall'alto e dal basso. Nel senso cioe' che la politica deve da un lato riconquistare il potere reale di incidere sui processi sociali e dall'altro riallacciare un rapporto con le persone in carne e ossa. In questi anni la destrutturazione dei sistemi politici ha aperto le porte della rappresentanza a un afflusso enorme di persone che non si sono formate nell'esperienza dei partiti.
Questo non solo non ha migliorato la qualita' del ceto politico, ma ne ha semmai accentuato i difetti. Anche perche' la molla della partecipazione e' stata assai di piu' una aspirazione alla promozione sociale e persino all'arricchimento personale che non la forza delle convinzioni e delle idealita'. Il problema allora e' far si' che la politica torni ad attrarre la parte migliore della societa'; ma per questo essa deve riproporsi attraverso progetti di lunga lena, 'pensieri lunghi', e mostrare di avere la forza per realizzarli'', conclude D'Alema.