ROMA, 23 SET – Le donne sono capaci di convivere con lo stress meglio degli uomini. Questo avviene perche' le cellule femminili si adattano di piu' e riescono a sopravvivere meglio di quelle maschili quando sono sotto stress ambientale e farmacologico.
E' il risultato di uno studio congiunto tra Istituto Superiore di Sanita' e l'Universita' di Sassari nel quale emerge come le cellule che costituiscono il corpo dell'uomo e della donna non sono solo diverse per quanto riguarda i cromosomi ma anche per quando riguarda il loro destino.
Lo studio e' stato presentato a Sassari nel corso del Convegno ''Genes, Drugs and Gender'', dedicato alla medicina di genere e organizzato dal Dipartimento di Scienze Farmacologiche dell'Universita' di Sassari in collaborazione con l'Istituto Superiore di Sanita' e la Fondazione Internazionale Menarini.
''Le cellule maschili (XY) hanno un comportamento stereotipato: sotto stress ambientale e farmacologico non riescono ad adattarsi per cui evolvono verso la morte cellulare (apoptosi) – spiega Monica Bettoni, Direttore Generale dell'Istituto Superiore di Sanita' – le cellule femminili hanno invece una maggiore plasticita' e sono capaci di adattarsi di piu' e meglio, orientandosi e cambiando forma senza perdere la loro vitalita'''.
Questo studio, dunque, aggiunge Bettoni, dimostra che i risultati della ricerca scientifica ''ottenuti nell'uomo non possono essere automaticamente trasferiti alla donna''.