BRUXELLES – L’Antitrust Ue, gestito dalla Commissione europea, ha compiuto perquisizioni ”in case editrici di diversi paesi dell’Unione europea a causa di sospetti di pratiche anticoncorrenziali”, in pratica accordi di cartello, ”sul prezzo dei libri elettronici” o e- book. Lo ha riferito la portavoce del Commissario europeo alla Concorrenza, Joaquin Almunia.
La portavoce, Amelia Torres, non ha voluto precisare quali siano le case editrici né i paesi interessati dalle ”ispezioni” sul costo degli e-book (i libri digitali) anche perché Bruxelles è solo ”all’inizio dell’inchiesta” e non accusa ancora nessuno dato che mancano ”prove” di intese contro gli interessi dei consumatori.
Ma secondo quanto scrive oggi il Corriere della Sera, tra le case editrici interessate dalla perquisizioni ci sarebbero le francesi Hachette, Gallimard, Flammarion e Albin Michel
Bruxelles sospetta che le grandi case editrici possono essere tentate di approfittare della situazione in continua evoluzione per cercare di fissare i prezzi verso l’alto prima che sia troppo tardi, anche se “al momento non ci sono né prove né accuse” , aggiunge la Torres.
L’operazione dell’Ue, sottolinea il Corriere della Sera, ha visto il sequestro di decine di computer e il controllo delle caselle di posta elettronica e degli archivi del gruppo dirigente delle maggiori aziende editoriali francesi ed europee.
Già un mese fa il Britain’s Office of Fair Trading (Oft), l’Antitrust britannico, avviò indagini e controlli simili sulla Penguin (gruppo Pearson) e Harper Collins (News Corp).