CAGLIARI, 28 GEN – ''Un giornale che chiude e' sempre un impoverimento culturale per una societa' democratica, che si rigenera e riesce a rimediare alle sue distorsioni o disfunzioni se puo' contare su un pluralismo di voci''. Lo dichiara il presidente della Regione Autonoma della Sardegna, Ugo Cappellacci, in relazione alla annunciata chiusura del quotidiano sardo 'Sardegna 24'.
''Per questo – continua il presidente – manifesto il mio rammarico per l'annunciata cessazione delle pubblicazioni di Sardegna24, quotidiano su cui ho pure faticato a trovare notizie o servizi che non fossero conditi da una buona dose di prevenzione nei miei confronti. Quella che oggi esprimo al direttore Bellu, ai giornalisti e a tutti i collaboratori del giornale, vuole pero' essere una 'solidarieta' a prescindere', perche' continuo a ritenere che le divergenze e le critiche, anche le piu' aspre, possono aiutarci a crescere. E sono sempre piu' convinto – conclude Cappellacci – che forse alla nostra Sardegna renderemo un vero servizio il giorno in cui riusciremo tutti a 'deporre le armi' per tornare a confrontarci, dividerci e a scontrarci, riscoprendo la categoria dell'avversario e accantonando quella del nemico!''.