ROMA – Il presidente della Fiat, John Elkann, rileva che i mercati hanno apprezzato il cambiamento nell’assetto di Rcs. Il titolo ieri e’ stato pratagonista a Piazza Affari con un balzo superiore al 20%. Ma il piu’ grande editore italiano nella carta stampata in termini di fatturato da diversi anni non riesce a trovare la necessaria stabilita’ azionaria e manageriale che si riflette inevitabilmente sui risultati di gestione.
Negli ultimi 10 anni Rcs ha generato in totale profitti netti per 215 milioni di euro con sei esercizi in utile, uno sostanzialmente in pareggio e tre in pesante perdita (nel 2011 il rosso e’ di 322 milioni a causa dell’avviamento). Il 2006 e 2007 gli anni ”d’oro” con utile netto che sfiora i 220 milioni, il biennio migliore per l’editoria italiana prima del crac della finanza globale del 2009. Il fatturato ha avuto un costante trend di crescita dai primi anni 2000 (2,2 miliardi) per raggiungere il massimo nel 2008 a 2,67 miliardi per poi avere un percorso di flessione fino a 2,07 miliardi dell’ultimo esercizio.
Sul piano della redditivita’, la performance di Rcs e’ decisamente inferiore a Mondadori e Gruppo Espresso che non hanno patti di sindacato ma un azionista di riferimento (Fininvest di Silvio Berlusconi e Cir di Carlo De Benedetti). Mondadori tra il 2002 e il 2011 ha collezionato 10 bilanci in utile per un totale di profitti netti pari a 824 milioni, quasi quattro volte quelli di Rcs nonostante un fatturato decisamente inferiore, 1,5 miliardi nel 2011 dopo aver toccato un massimo di 1,81 miliardi nel 2008.
Anche l’Espresso nell’ultimo decennio ha sempre presentato conti in nero con un utile complessivo di 660 milioni e un fatturato che e’ poco piu’ di un terzo di quello di Rcs. Guardando anche gli altri editori quotati a Piazza Affari, Caltagirone Editore presenta una elevata redditivita’ con 186 milioni di utili negli ultimi 10 anni a fronte di un fatturato poco sopra i 200 milioni l’anno. Brillante anche il Gruppo Cairo con utili complessivi di 123 milioni negli ultimi 10 bilanci e in decisa controtendenza rispetto al mercato. Ricavi e profitti sono in costante crescita anche negli ultimi 3 esercizi che hanno evidenziato una rilevante contrazione dei ricavi per gli editori della carta stampata.
Saldi negativi invece per Poligrafici Editoriale che tra il 2002 e il 2011 ha collezionato una perdita di oltre 10 milioni a fronte di un andamento dei ricavi simile a quello di Caltagirone Editore. Sostanziale pareggio per il Gruppo Sole24Ore. Tra il 2002 e il 2001 il saldo e’ negativo con una perdita netta cumulata di 2 milioni per effetto delle perdite degli ultimi tre esercizi mentre il fatturato e’ tornato ai livelli di inizio anni 2002 intorno ai 460 milioni.
