ROMA, 3 NOV – Un provvedimento che decida il destino delle migliaia di embrioni, circa diecimila, congelati in seguito alla fecondazione assistita e poi abbandonati dai potenziali genitori. Dopo mesi di discussione e' ora all'esame della commissioni Affari Sociali della Camera, che oggi ha adottato il testo base proposto dall'Italia dei Valori.
Entro il 13 dicembre, riferisce il relatore, Antonio Palagiano, ci sara' tempo per presentare gli emendamenti al testo, e nel frattempo ci sara' spazio anche per prevedere eventuali audizioni.
Al via libera al testo base si e' arrivati dopo uno scontro in commissione che ha respinto la proposta dei radicali che prevedeva invece una revisione della legge 40. ''Ho proposto, come testo base, quello presentato a mia prima firma nel gennaio 2009 – spiega Palagiano – puntando, cosi' a risolvere concretamente uno degli aspetti rimasti irrisolti dopo la storica sentenza dell'aprile 2009 della Consulta, che ha scardinato, di fatto, tutto l'impianto della Legge 40.
Compito della politica e' dare risposte concrete ai problemi del Paese, quindi, in questo caso, fornire indicazioni ai centri di procreazione assistita su cosa fare degli embrioni soprannumerari, quotidianamente prodotti in Italia. Non consentiro' a nessuno di trasformare anche questa questione in una battaglia ideologica, che approderebbe in un inutile scontro muro contro muro, cosi' come avvenuto per il testamento biologico''.
Serve invece una legge, condivisa da tutti, anche ''dai sostenitori della sacralita' della vita poiche' gli embrioni sono destinati a morte certa nel buio e nel freddo di un laboratorio. Per questo, non ho accettato un testo alternativo, frutto dell'abbinamento con quello proposto dai radicali''.