MILANO, 2 DIC – Le persone sotto i 45 anni che soffrono di emicrania con aura, e in particolare le donne, corrono un rischio maggiore di avere l'ictus. Lo ha spiegato Antonio Carolei, professore di Neurologia all'universita' dell'Aquila, nel corso del convegno su ictus e cardiopatie nelle donne organizzato oggi a Milano da 'Women Stroke association'. ''Si tratta di percentuali basse – precisa Carolei – ma comunque e' stato riscontrato un aumento di rischio di ictus in soggetti giovani sotto i 45 anni, e nelle donne sotto i 35 anni, che soffrono di emicrania con aura''.
In particolare per il sesso femminile vi sono alcuni fattori che possono aumentare ulteriormente il rischio, come il fumo e i contraccettivi orali. Dai dati presentati da Carolei, si vede che il rischio di ictus, e' 3 volte maggiore con l'emicrania con aura, sale a 6 volte se oltre a soffrire di emicrania si prende anche un contraccettivo orale, di 7 volte se si soffre di emicrania e si fuma, e diventa di 30 volte maggiore se all'emicrania sono associati fumo e contraccettivo.
In tutti questi casi comunque l'ictus non si presenta durante o subito dopo l'emicrania, ma diverso tempo dopo. ''Tutto cio' non vuol dire – spiega – che le donne in queste condizioni sono candidate sicure all'ictus. Ma ad esempio il ginecologo, se dalle analisi del sangue riscontra un rischio 'aterotrombotico', deve stare attento a prescrivere la pillola. E queste donne dovrebbero evitare di fumare, per non aumentare il potenziale pericolo. Al momento infatti non c'e' una terapia per evitare che cio' accada, ma si puo' solo fare prevenzione''.