Escort blog. Il film era solo un porno

Carmen è tornata con la coda tra le gambe e in un momento di debolezza le ho offerto di restare da me finché non troverà un nuovo appartamento. Le reazioni delle ragazze hanno spaziato dal “ma sei impazzita?” al “chi te l’ha fatto fare, scusa?”, ma ormai era troppo tardi per fare marcia indietro. Forse sono davvero troppo buona. O forse vedo in lei quel che saremo tutte tra una decina d’anni, quando le rughe e la cellulite avranno avuto la meglio e pur di convincerci che siamo ancora irresistibili saremo disposte a credere a qualsiasi cosa. Anche a un rattuso di mezza età che dopo una scopata ci racconta di essere un famoso produttore e di voler girare un film sulla nostra vita.

Ovviamente Carmen ci è cascata in pieno. E dopo il secondo appuntamento si è precipitata a dirci che faceva le valigie e mollava “questa vita del cazzo”, perché era arrivato il momento della sua “grande occasione”. Era talmente convinta di aver tagliato i ponti col passato che ne ha approfittato per “regolare i conti” e togliersi qualche sassolino dalla scarpa. Nel giro di una mezz’ora, tra insulti e recriminazioni, si è fatta terra bruciata intorno. Poi ha venduto la casa e è partita per Milano, convinta di girare il “Memorie di una geisha” de noantri.

Naturalmente si è ritrovata in un capannone della val Padana a girare uno squallido porno. Tre giorni di riprese e tutti a casa con 1000 euro in tasca. Il suo “manager” le ha dato il ben servito, dicendole che aveva un gran talento per i pompini e che il suo culo avrebbe sicuramente bucato lo schermo. Non sarà stato un Oscar per la migliore interpretazione, ma le ha permesso di salvare quell’ultimo briciolo d’orgoglio. Quello che l’ha fatta tornare qui, per intenderci, a farsi sputtanare dalle altre. Personalmente, spero che la botta le abbia fatto aprire gli occhi, ma a essere sincera non ci conto più di tanto. Ci sono persone che pur di non guardare in faccia la realtà sarebbero disposte a raccontarsi qualunque bugia.

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