Esercito libico proclama cessate il fuoco
Colonna di fumo dalla casa di Gheddafi
In corso bombardamenti sul bunker del colonnello. Le sue forze armate accettano la risoluzione Onu. Dopo l’annuncio dell’esercito libico, la contraerea è di nuovo in azione. Forti esplosioni anche nella città di Bengasi. Tornado in azione. La Russa: a disposizione 8 aerei. Lega araba contraria ai raid
Secondo giorno di guerra contro la Libia del Colonnello. Il Paese è di nuovo sotto il fuoco alleato che ha colpito le basi aeree delle forze lealiste e altri obiettivi militari. In questo momento le bombe della coalizione stanno cadendo nei pressi della residenza del colonello. Utilizzati anche gli aerei americani B-2, i famosi bombardieri invisibili. L’operazione “Odissea all’alba” è partita ieri sera. All’intervento, oltre l’America, partecipano Francia, Gran Bretagna, Italia e Canada. Dopo il vertice di Parigi (leggi l’articolo), le forze internazionali hanno martellato per tutta la notte Tripoli, Misurata, Zuara, Sirte e altre città del Paese. Fonti locali libiche parlano di 64 morti. Anche l’Italia ha schierato i suoi Tornado a Trapani. Secondo messaggio di Gheddafi dall’inizio delle ostilità (guarda il video e leggi il comunicato): “A tutti i libici sono state distribuite armi. il Paese è pronto ad affrontare una lunga guerra”. Tripoli ha annunciato che non coopererà più nella lotta all’immigrazione clandestina. Unione africana, Russia e Cina hanno subito preso le distanze e condannato i bombardamenti.
22.0 – Pentagono: “Attacchi aerei hanno avuto successo”
Gli attacchi aerei condotti sulla Libia da Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti hanno avuto “molto successo”. Lo ha detto al Pentagono l’ammiraglio William Gorney.
21.51 – Pentagono: “Attivi anche Italia, Belgio, Qatar e Canada”
Le Nazioni attualmente coinvolte in azioni attive sulla Libia in ottemperanza della risoluzione Onu 1973 sono attualmente sette: Francia, Gran Bretagna, Stati Uniti, Canada, Italia, Belgio e Qatar. Lo ha detto al Pentagono l’ammiraglio William Gortney.
21.48 – Esplosioni nel centro di Bengasi
Detonazioni e colpi di arma da fuoco sono riecheggiati nel centro di Bengasi, la citta’ della Cirenaica roccaforte dei ribelli libici. Il frastuono è durato una ventina di minuti circa, intorno alle 22 ora locale.
21.45 – Rimorchiatore italiano intercettato, torna a Tripoli
Il rimorchiatore italiano ‘Asso 22′, della società napoletana Augusta, è stato intercettato da un elicottero della coalizione internazionale durante la navigazione da Tripoli verso una piattaforma petrolifera e ha invertito la rotta. Questa sviluppo confermerebbe che l’equipaggio -otto italiani, due indiani e un ucraino- potrebbero trovarsi sotto la minaccia di uomini armati saliti a bordo nel porto di Tripoli ieri pomeriggio.
21.35 – Pentagono: “Non ci risulta ci siano vittime tra i civili”
Al Pentagono “non risulta” che le operazioni della coalizione internazionale in Libia abbiamo fatto vittime tra i civili. Lo ha detto, nel corso di un briefing, il vice ammiraglio William Gortney. “Nessun aereo della coalizione” aggiunge Gortney, “tra quellli che hanno preso parte ai raid sulla Libia è stato abbattuto dalla contraerea del regime”.
21.34 – Opposizione: “Il cessate il fuoco è messa in scena”
“L’annuncio del cessate il fuoco entrato in vigore questa sera, dato dalle forze armate libiche attraverso una conferenza stampa a Tripoli, era solo una messa in scena per l’occidente”. E’ quanto si legge sul sito dell’opposizione libica ‘al-Manara’. “C’è stata oggi pomeriggio una conferenza stampa a Tripoli nella quale le forze armate hanno annunciato un cessate il fuoco a partire da questa sera – si legge – ed hanno anche proposto di dare vita ad una marcia pacifica su Bengasi per dare vita ad una riconciliazione nazionale tra gente di Tripoli e di Bengasi”. Il sito libico si chiede “come mai la conferenza stampa non è stata trasmessa dalla tv di stato di Tripoli? Come mai non è stata seguita nemmeno dalle tv satellitari come al-Jazeera e al-Arabiya. La sensazione è che si sia trattata di una messa in scena per i media occidentali e i loro governi”.
21.32 – Esplosioni anche a Bengasi
Esplosioni isolate e forti colpi di contraerea si sono sentiti negli ultimi 20 minuti nel centro di Bengasi. Lo riferisce l’inviato della Reuters confermando notizie della tv di Stato libica.
21.22 – Cnn: “Fumo vicino a palazzo Gheddafi”
La Cnn ha riferito che una forte esplosione si è sentita a Tripoli nella zona in cui si trova il palazzo di Muammar Gheddafi da dove si è innalzata una colonna di fumo. Subito dopo è entrata in azione una “pesante risposta contraerea”.
21.20 – Tv di Stato: “Contraerea libica in azione a Tripoli”
La contraerea libica è entrata nuovamente in azione nella capitale libica, Tripoli. Lo ha annunciato la tv satellitare ‘al-Arabiya’. Secondo la concorrente ‘al-Jazeera’, prima dell’entrata in funzione della contraerea sono state udite forti esplosioni in città.
21.05 – Conferenza stampa del Pentagono
“In base alla risoluzione 1973 abbiamo colpito gli obiettivi con 110 missili. I raid sono stati effettivi e anche il lancio di missili a lunga gittate è stato eseguito. Nessuna attività difensiva da parte del regime, colpiti tutti gli obiettivi. Vicino a Misurata ieri sera due bombardieri hanno effettuato un attacco. Colpite anche le piattaforme usate per voli civili. Tutte le missioni sono state di successo. Le forze del regime si trovano in difficoltà”, ha dichiarato il vice ammiraglio Usa, Bill Gorney. La città di Bengasi “non è ancora completamente al sicuro da attacchi” delle forze di Gheddafi, ha detto ancora Gortney rispondendo alle domande dei cronisti. Inoltre “aerei Usa, britannici e francesi sono al momento impegnati nell’attuazione della ‘no-fly zone’, ha affermato il portavoce americano dell’operazione militare in un briefing in cui ha precisato che “nei prossimi giorni forze di altri paesi si uniranno allo sforzo”.
21.03 – Gheddafi proclama il cessate il fuoco. L’Onu: “Verificheremo”
Muammar Gheddafi ha proclamato un nuovo cessate il fuoco, ma l’Onu è scettica. Il cessate il fuoco unilaterale arriva dopo quello proclamato venerdì scorso dal leader libico e che, secondo la coalizione internazionale, è stato violato con l’avanzata militare su Bengasi e Misurata. Riferendosi alle precedenti violazioni del cessate il fuoco, Ban Ki Moon ha detto che Tripoli “ha continuato ad attaccare la popolazione civile”. La nuova offerta, ha aggiunto, “va verificata”. Se davvero Gheddafi ferma le operazioni militari, ha concluso, “si può cominciare a negoziare”. Il segretario generale del Palazzo di Vetro ha auspicato che il governo libico “mantenga la parola”.
21.00 – Arrivati in Libia i 6 tornado partiti da Trapani. Due tornano indietro (quelli per le operazioni di rifornimento in volo)
20.51 – Calma a Tripoli, ma si attendono altri raid
Si registra una situazione di calma a Tripoli, dopo che le forze armate hanno proclamato un cessate il fuoco a partire dalle 21 ora locale. Lo riferisce l’inviata della tv satellitare al-Jazeera, spiegando che, per il momento, non si sentono aerei nei cieli della città nè colpi di arma da fuoco. Secondo la reporter, i colpi sparati poco fa dalla contraerea nei pressi della caserma-bunker del colonnello Muammar Gheddafi erano una reazione di nervosismo dei militari a probabili nuovi raid aerei notturni contro le loro basi.
20.48 – Sei i tornado italiani partiti da Trapani. Trenta minuti per raggiungere la Libia
Sono arrivati a sei i tornado Ecr italiani decollati in poco meno di 25 minuti dall’aeroporto militare di Trapani Birgi. Gli ultimi tre velivoli, arrivati proprio oggi a Trapani Birgi, sono decollati a distanza di pochissimi secondi l’uno dall’altro. Dovrebbero arrivare in poco meno di trenta minuti in Libia i sei tornado Ecr italiani decollati questa sera dalla base militare di Trapani Birgi. Questi velivoli raggiungono 400 miglia in un’ora e la Libia dista circa 200 miglia dalla Sicilia, quindi i tornado dovrebbero solcare i cieli della Libia intorno alle 21 ora italiana. Gli otto aeroplani messi a disposizione sono, secondo quanto si è appreso, quattro Tornado Ecr e quattro caccia F-16: due Tornado Ids, che non fanno parte del dispositivo, verranno però impiegati per le operazioni di rifornimento in volo.
20.45 – Francia e Turchia frenano Nato, nuova riunione alle 22.30
Gli ambasciatori della Nato si riuniranno nuovamente stasera per cercare di superare l’impasse determinato – riferiscono fonti – dalla richiesta della Turchia di rivedere la preparazione dei piani di intervento dell’Alleanza in Libia e dal mantenimento, da parte della Francia, di una posizione di contrarietà all’assunzione di un ruolo di comando delle operazioni militari da parte dell’organizzazione atlantica. “La delegazione turca ha chiesto la sospensione delle discussioni per potere consultarsi con la propria capitale”, hanno indicato le fonti. “Il consiglio atlantico (Nac) a livello di ambasciatori tornerà a riunirsi alle 22.30?
20.29 – Pentagono, lanciati 124 missili Usa
Gli Stati Uniti hanno lanciato finora 124 missili tomahawk contro la Libia. Lo hanno confermato alla Cnn fonti del Pentagono. Il Pentagono ha annunciato un briefing a breve per fare il punto della situazione per quanto riguarda le operazioni in corso in Libia.
20.24 – Usa: “Estrema attenzione su armi chimiche in possesso di Gheddafi”
Gli Stati Uniti sono consapevoli della disponibilità di armi chimiche del regime libico, in particolare di gas-mostarda, e stanno “vigilando con estrema attenzione” su un loro eventuale impiego, sebbene finora non sia stato colto alcun segno in tal senso. Lo ha dichiarato l’ammiraglio Mike Mullen, capo dello stato maggiore interforze di Washington. “Muammar Gheddafi ne ha una scorta, una quantità significativa”, ha proseguito Mullen, intervistato dal network televisivo ‘Cbs’, “Si tratta di un ammontare con il quale potrebbe causare parecchi danni”. Secondo l’Organizzazione per la Proibizione delle Armi Chimiche, dopo aver aderito nel 2004 alla Convenzione internazionale in materia, la Libia avrebbe distrutto il 55 per cento delle sue riserve di gas-mostarda, iniziando l’anno scorso e proseguendo fino allo scoppio dell’insurrezione, il mese scorso: tuttavia, malgrado gli sforzi a suo tempo compiuti per uscire dall’isolamento diplomatico, il regime di Tripoli nel complesso ne possiederebbe ancora oltre 11 tonnellate.
20.14 – Riprendono i raid inglesi
Aerei britannici stanno prendendo parte all’ultima ondata di attacchi contro le forze del regime libico. Lo confermano al Guardian fonti della Difesa di Londra. Non è chiaro, al momento, dove gli aerei britannici stiano concentrando i propri attacchi. In precedenza, il ministero della Difesa britannico aveva annunciato che un certo numero di caccia Typhoon erano atterrati nell’aeroporto di Gioa del Colle e che la base della Raf di Akrotiri, a Cipro, continua a fornire il suo sostegno all’operazione.
20.00 – Decollati tre tornado italiano da base di Trapani Birgi
Sono tre i Tornado italiani decollati in pochi minuti dalla base militare di Trapani Birgi dove ha sede il 37° stormo dell’Aeronautica militare. I velivoli Ecr sono partiti a distanza di pochissimi minuti l’uno dall’altro per raggiungere, a quanto si apprende, la Libia. Bocche cucite sulla destinazione. Dagli ufficiali presenti alla base militare non arrivano conferme sulla destinazione del volo in Libia. Confermato solo il decollo dei tre Tornado a distanza di pochi minuti l’uno dall’altro. Non è escluso che in serata possano partire altri velivoli.
19.56 – In arrivo domani da Oslo 6 caccia -bombardieri F-16
Decolleranno domani dalla Norvegia i primi dei sei caccia-bombardieri F-16 messi a disposizione dalle autorità di Oslo per la missione internazionale contro il regime libico. Lo ha annunciato un portavoce delle Forze armate norvegesi, generale Per Egil Rygg, secondo cui il Paese scandinavo invierà sul teatro operativo anche centoventi tra piloti, tenici, personale di sicurezza e addetti alla comunicazione. “La Norvegia si assume le sue reponsabilità”, ha detto il generale, “Contribuiremo all’applicazione della risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu”.
19.54 – Forze armate libiche ordinano cessate il fuoco a proprie truppe
Il portavoce delle forze armate libiche ha tenuto una conferenza stampa e ha letto un comunicato: “In rispetto della dichirazione dell’Onu e in riferimento alla risoluzione 1973 le forze armate chiedono a tutte le unità militari di sospendere a partire dalle ore 21 di questa sera ogni attività militare”
19.37 – Contraerea Gheddafi risponde al fuoco
E’ cominciata la seconda fase degli attacchi della coalizione internazionale sulla Libia. La contraerea libica è entrata in azione nei pressi di Bab al-Aziza, il quartiere di Tripoli dove si trova il bunker di Muammar Gheddafi. Diversi giornalisti hanno anche visto traccianti illuminare il cielo della capitale libica.
19.22 – Cnn: “Tripoli sotto attacco”
Un attacco aereo è in corso suTripoli. Lo riferisce la Cnn. Secondo testimoni, è entrata in funzione la contraerea.
Da IL Fatto Quotidiano