Famiglia Cristiana contro la Lega: "Benvenuti a Padanopoli"

ROMA, 4 APR – ''Benvenuti a Padanopoli''. Cosi' Famiglia Cristiana titola un editoriale online su quello che chiama ''l'indecoroso scandalo che ruota intorno al tesoriere della Lega Nord''. ''Sara' anche razza padana – scrive il settimanale cattolico -. Ma nella vicenda che vede la Lega Nord, a suo tempo partito dei 'duri e puri', al centro di un'inchiesta coordinata da tre Procure della Repubblica, ci sono risvolti che sembrano tratti dalla piu' grottesca delle commedie all'italiana'': ''fatta salva la presunzione di innocenza, il quadro tratteggiato dalle tre Procure (Reggio Calabria, Napoli e Milano) ha davvero dell'incredibile''.

Sul presunto utilizzo di fondi pubblici destinati al partito anche per ''esigenze personali di familiari di leader della Lega Nord'', ''Umberto Bossi dice di non saperne nulla e che denuncera' chi ha utilizzato quei fondi per ristrutturargli la casa (iscrivendosi d'ufficio alla 'lista Scajola' degli ignari inquilini beneficiati)'', ma ''la Padanopoli descritta dagli inquirenti parla di una girandola di spese: auto, pranzi, cene, spese scolastiche per il 'delfino', ristrutturazioni. Tutto 'pour le menage' della famiglia del capo'': ''un gigantesco bancomat tribale a fondo perduto – incalza Famiglia Cristiana -, finanziato con le tasse degli italiani''.

''Vicende del genere sono sempre riprovevoli – conclude il settimanale dei Paolini -. Ma se i fatti contestati si rivelassero veri, il solo pensiero che un partito antimeridionalista e xenofobo, che ha varato leggi durissime contro i clandestini e si e' battuto contro gli sbarchi degli immigrati africani, avesse al suo interno dirigenti di fronte ai quali Cetto la Qualunque sembra De Gasperi, personaggi che facevano affari con la 'ndrangheta, ripulivano soldi in Tanzania e a Cipro, foraggiavano il 'cerchio magico' del suo leader con le tasse degli italiani…beh, tutto questo produce una sensazione di particolare ribrezzo''.

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Emiliano Condò