ROMA, 22 GIU – ''Un ministro, in una manifestazione pubblica, si e' permesso di definire i precari 'la parte peggiore d'Italia' ''. Ma ''a noi pare che l'Italia peggiore sia un'altra'', ''quella di chi continua a tagliare risorse alle fasce piu' deboli: disabili, anziani, famiglie. O l'Italia della corruzione dilagante, degli appalti truccati. Dove, con cinismo, si lucra su tutto''. Una situazione di fronte alla quale ''il Paese e' stanco, stremato''. E' la denuncia contenuta in un editoriale di Famiglia Cristiana.
''In Italia – osserva il settimanale dei Paolini – i precari sono circa quattro milioni. Soprattutto giovani. Dunque, la parte piu' dinamica e sana del Paese. Quella piu' ricca di energie, progetti e sogni. Che non riesce a incanalare il proprio futuro, a costruirsi un lavoro stabile, una famiglia, un'esistenza piu' serena. Eppur sono il futuro dell'Italia''. Famiglia Cristiana invita la politica a trovare soluzioni, perche' ''se in Italia l'ascensore sociale e' bloccato, non basta indicare, con sufficienza, le scale''.
''Non basta – si legge ancora nell'editoriale – distogliere l'attenzione dai problemi reali, dando ancora addosso allo straniero. O facendo il gioco delle tre carte con i ministeri, spostandoli da una citta' all'altra. Il Paese ha bisogno di ben altro. Soprattutto, di una scossa morale e una classe politica piu' credibile. Con ministri all'altezza, che pensino all'unita' e al bene del Paese. Non a trastullarsi tra proposte inaccettabili (vedi gli incentivi agli insegnanti del Nord) e interessi di bottega. Davvero di bassissima lega'', conclude Famiglia Cristiana.
