ROMA, 4 LUG – Un farmaco per smettere di fumare, la Vareniclina, e' associato ad un notevole aumento (+72%) di rischio infarto. E' quanto emerge da un maxi-studio condotto presso il Wake Forest Baptist Medical Center, in collaborazione con esperti della Johns Hopkins University School of Medicine di Baltimora e pubblicato sulla rivista Canadian Medical Association Journal.
Non essendo nuovo in fatto di reazioni avverse anche gravi (perdita di coscienza e altre reazioni neuropsichiatriche tra cui la depressione), ''sarebbe tempo – dichiara l'autore del lavoro Curt Furberg, super-esperto di sicurezza dei farmaci – che l'Fda (l'organo regolatorio sui farmaci in Usa) ritirasse dal mercato il farmaco; la somma di tutti i suoi effetti avversi, infatti, supera di gran lunga il suo effetto positivo come ausilio per smettere di fumare''.
Gli esperti Usa tenevano gia' sotto controllo il farmaco in quanto piu' volte era stato segnalato per reazioni avverse; inoltre vi erano sospetti anche sul rischio cuore associato all'uso della molecola, ma il rischio era stato considerato moderato o comunque circoscritto solo a coloro che hanno gia' di per se' problemi cardiaci.
Per tirare le somme del problema i ricercatori hanno eseguito l'attenta disamina di precedenti sperimentazioni cliniche per un totale di ben oltre 8000 soggetti coinvolti. La revisione di una vasta mole di dati ha permesso ai ricercatori Usa di affermare che il farmaco per smettere di fumare e' associato a un aumento di rischio non indifferente di attacchi di cuore con relativo ricovero, segno che e' necessaria cautela nella sua prescrizione.
