TREVISO – Per confessarsi da lui fanno la fila ma non si tratta di carisma o improvviso fervore mistico. Il parroco ultra-ottantenne di una parrocchia di Treviso, come scrive il sito OggiTreviso.it è “sordo come una campana” e così assolve tutti, per bontà d’animo probabilmente.
Il risultato è che i ragazzi del posto, ovviamente, vanno dal “prete che assolve tutti” perché a lui possono raccontare qualsiasi cosa. “Confessarsi – dice un ragazzino a OggiTreviso– per noi della parrocchia è un’esperienza troppo divertente. Di fronte al prete possiamo raccontare tutto ciò che vogliamo. Con la certezza che lui non sente niente di quello che diciamo. Si siede con noi e si appresta ad ascoltarci, ma dopo qualche secondo il suo apparecchio acustico fischia, così lui se lo toglie dalle orecchie e inizia a sistemarlo con le mani. Noi continuiamo a parlare e, alla fine, quando il parroco si rimette l’apparecchio, lo rassicuriamo di aver riferito ogni peccato. Lui ci assolve, ci dà la mano e via. La confessione è andata.”
C’è dell’altro. Sempre il sito racconta che spesso, durante le messe, il sacerdote è costretto a interrompere la funzione per fermare il ronzio dell’apparecchio acustico. Forse l’anziano sacerdote meriterebbe la pensione. Ma è tempo di crisi. Anche per le vocazioni.