FIRENZE – ''Mandai il copione del film Diaz al capo della polizia Antonio Manganelli perché volevo che non si pensasse che stessimo facendo il film di nascosto. Non ho mai saputo se l'abbia letto, comunque non abbiamo mai ricevuto una risposta''. Lo ha detto Domenico Procacci, della Fandango che ha prodotto il film 'Diaz – Don't Clean Up This Blood' di Daniele Vicari, sulle vicende del G8, presentato ieri a Firenze e uscito in Italia venerdi' 13 aprile, in 240 copie e costato poco piu' di 7 milioni di euro.
''Mi sembrava giusto mostrarglielo – ha detto Procacci – perche' il film si basa su atti processuali ma questo non tendeva a un'approvazione preventiva''. ''Questa azione – ha detto Procacci – ha creato delle polemiche e delle critiche da parte del Comitato verita' e giustizia per Genova che lamentava il fatto che avessi inviato al capo della polizia una copia della sceneggiatura''.
''Non ero a Genova nel 2001 – ha raccontato Procacci – ma ho seguito le vicende e dopo 11 anni siamo riusciti a girare questo film''.