'Fotografato' il risveglio della coscienza dopo l'anestesia

ROMA, 5 APR – ''Fotografato'' il risveglio della coscienza dall'anestesia generale: le immagini, ottenute con una scansione del cervello, mettono in qualche modo in luce la ''sede del nostro se''', o almeno la sua parte piu' profonda, piu' primitiva. Secondo quanto riferito su The Journal of Neuroscience, le aree neurali risultate coinvolte nella coscienza sono poste in profondita' nel cervello e fanno dunque parte dei circuiti neurali piu' primitivi, contrariamente a quanto i neuroscienziati si attendevano (si pensa che la coscienza 'abbia sede' nella parte piu' evoluta e piu' superficiale del cervello umano, la corteccia).

Il traguardo si deve a uno studio finlandese capitanato da Harry Scheinin dell'Universita' Turku. Il risultato e' un importante passo verso la comprensione della coscienza umana. ''Ci aspettavamo di vedere le parti piu' superficiali del cervello, la corteccia, 'accendersi' al risveglio dall'anestesia – spiega Scheinin – ma con gran sorpresa non e' quel che abbiamo visto. Infatti ad attivarsi per prime quando i volontari sono tornati in se' al risveglio dall'anestesia sono state le strutture centrali, piu' profonde e di origine primitiva, del cervello (come talamo o sistema limbico), suggerendo che almeno lo stato di coscienza piu' primitivo deve essere ripristinato prima che altre attivita' coscienti di livello superiore possano ripartire''.

Lo studio eseguito dai finlandesi sfrutta una delle procedure mediche piu' misteriose, l'anestesia: gli esperti hanno sottoposto ad anestesia generale con due farmaci diversi un gruppo di volontari sani e li hanno inseriti in uno scanner per la Pet (tomografia). Poi mentre i volontari riemergevano dall' anestesia, ne hanno misurato la funzione cerebrale vedendo le aree neurali che si risvegliano per prime quando i volontari cominciano a sentire di nuovo la presenza di se' nello spazio e a rispondere in modo volontario. La natura ultima della coscienza resta un mistero, ma l' anestesia usata in questo studio e' una finestra unica da cui metterne a fuoco le basi.

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Elisa D'Alto