PARIGI, 16 APR – Le ipotesi sulle reazioni dei mercati finanziari ai risultati delle elezioni presidenziali agitano il dibattito in Francia, tra paura di movimenti speculativi e accuse a operatori e agenzie di rating.
In particolare, molti temono un'improvvisa impennata dei rendimenti sui titoli di debito sovrano francese, e di conseguenza dello spread con quelli tedeschi, soprattutto nel caso di una vittoria del candidato socialista Francois Hollande, nel cui programma trovano posto numerose misure vincolanti per le attivita' del settore finanziario e bancario. ''Lo spread potrebbe involarsi a 200 punti base (ora e' intorno ai 125, ndr.) se Hollande fosse eletto – spiega al quotidiano Les Echos un operatore strategico obbligazionario – e se si affrettasse a fare annunci non piacevoli per i mercati''.
Come quello di un obbligo per le banche di scindere le attivita' retail da quelle di investment banking, o di una forte tassa sui redditi elevati. ''Queste misure sono piu' simboliche che fondamentali, ma il segnale inviato sarebbe negativo'', conclude.
Ad accentuare la tensione sul tema c'e' anche l'ipotesi, evocata proprio da Hollande, di un imminente downgrade della Francia da parte di Moody's, che quasi 3 mesi fa ha modificato da 'stabile' a 'negativo' il suo outlook sul debito francese.
''Moody's prendera' una decisione il 12 maggio'', ha affermato Hollande in un'intervista al Journal du dimanche, senza precisare la fonte dell'informazione, ma sottolineando che ''essa non sara' conseguenza del voto del 6 maggio dei francesi''. L'agenzia di rating, da parte sua, ha affermato di ''non avere alcuna ragione particolare'' per intervenire sul rating della Francia in quel preciso giorno, ma la dichiarazione non e' bastata a mettere a tacere il dibattito sulla questione. Resta infatti il timore che un abbassamento del giudizio sulla Francia a pochi giorni dal risultato elettorale apra la strada a un attacco speculativo sul debito pubblico di Parigi, prima ancora che il nuovo inquilino dell'Eliseo possa fare qualsiasi mossa politica o economica.