ROMA, 22 FEB – Le bionde sono difficili da abbandonare, ci vuole molta forza di volonta' e desiderio di star meglio. Per questo, tra coloro che provano a smettere di fumare solo il 22,2% ci riesce. Il fattore chiave che fa naufragare i tentativi e' la poca forza di volonta' (nel 58,2% dei casi) o una dipendenza psico-fisica che si non vuole, o non si riesce, a combattere (22,9%).
Sono alcuni dei risultati di un'indagine tra fumatori ed ex della Fondazione Umberto Veronesi e della Fondazione Pfizer, per la campagna 'No Smoking Be Happy'.
I motivi principali che spingono a smettere sono il miglioramento della salute (62,1%), il ritorno a migliori relazioni sociali e il riscoprire sapori e profumi (48,8%).
La preoccupazione per la salute delle famiglia e dei figli e' determinante solo per il 32,6%, dopo il miglioramento nell'attivita' fisica (33%).
Tra chi ha provato ad abbandonare il vizio, i centri antifumo (48,3%) e Internet (45,9%) sono considerate le fonti migliori per reperire informazioni e il 51% dichiara di non ritenere efficaci le campagne antifumo perche' danno informazioni ma non fornisco aiuto a chi decide di provare ad abbandonare il vizio.
Infine, e' emerso che le donne continuano a fumare perche' e' l'unico modo che hanno per rilassarsi.
''Le donne sono sempre state uno dei target – afferma il presidente della Fondazione Veronesi, Paolo Veronesi che ha previsto nella campagna antifumo anche la realizzazione di un'app per Iphone – insieme ai giovani, che abbiamo privilegiato, perche' colpite in modo particolare dai danni provocati dal fumo''.
