Genetica: in GB test del Dna per i futuri mamma e papà contro le malattie

LONDRA – Test del Dna che possono eliminare il rischio dei genitori di avere un figlio affetto da un male ereditario riceveranno l’approvazione della commissione del governo britannico sulla genetica. La Human Genetics Commission (Hgc) respingerà le polemiche sugli esami – attraverso i quali una coppia puo’ apprendere se condivide mutazioni genetiche che potrebbero dare origine a malattie nei loro figli – e dirà che non vi sono ostacoli nè etici, nè legali nè sociali che impediscono alla sanità pubblica di offrirli ai propri pazienti.

Il rapporto dell’Hgc potrebbe aprire la strada a analisi di massa di giovani, prima ancora che le donne restino incinte, per prevenire la nascita di figli affetti da fibrosi cistica o da anemia falciforme. Questi test al momento sono accessibili soltanto a persone ad alto rischio per via della loro storia famigliare o origine etnica e vengono nella maggioranza dei casi svolti quando la donna è già incinta. La relazione dell’Hgc suggerisce però ai medici di non promuovere attivamente gli esami e afferma che i pazienti ”non devono mai sentirsi obbligati o forzati” a sottoporsi ai test genetici.

L’affidabilità e il costo di test particolari dovranno inoltre essere esaminati prima di essere diffusi su scala nazionale. Un semplice esame della saliva, che costa tra 100 e 700 sterline è già in grado di dire se entrambi nella coppia hanno un gene mutate che darebbe al bambino una chance si quattro di ereditare entrambi i geni e ammalarsi di una malattia recessiva. Le coppie per le quali il risultato è positivo possono evitare di avere un figlio utilizzando la fecondazione in vitro o dello sperma donato, oppure sottoponendosi ad ulteriori test quando la donna è incinta con l’idea di abortire nel caso il figlio risultasse malato.

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Alessandro Avico