BARI, 10 GIU – Con un ''videoreportage sulla guerra fratricida jugoslava'', e' Chiara Aranci, iscritta al master in giornalismo dell'universita' Luiss di Roma, la vincitrice della terza edizione del concorso internazionale 'Giornalisti del Mediterraneo', la cui cerimonia di premiazione si e' svolta stasera a Bari. Per il presidente della giuria, Lino Patruno, ''non e' stato facile scegliere tra i 150 lavori ammessi, in gran parte inviati da donne e giovani''. Nell'ambito della manifestazione sono stati consegnati anche i premi 'Caravella del Mediterraneo', a giornalisti che nel corso della loro carriera si sono distinti per il particolare impegno nel raccontare i diversi aspetti politico-sociali dei Paesi del bacino del Mediterraneo. Hanno ricevuto il premio i giornalisti Luigi Contu, direttore dell'Agenzia Ansa (ritirato dalla responsabile della redazione pugliese, Clara Zagaria); Riccardo Iacona, conduttore del programma di Rai Tre 'Presa Diretta' (ritirato da Fabrizio Tosini, curatore della trasmissione); Daniele Mastrogiacomo, inviato del quotidiano La Repubblica; Gabriele Torsello, giornalista e fotoreporter freelance; Aldo Sofia, corrispondente da Roma per la Rsi (televisione svizzera nazionale); Gino Falleri, segretario aggiunto della Federazione nazionale della stampa; Giuseppe De Tomaso, direttore responsabile della Gazzetta del Mezzogiorno; padre Gianfranco Grieco, gia' inviato de 'L'Osservatore Romano' al seguito di Giovanni Paolo II. Inoltre, e' stato conferito il 'premio alla memoria' a Pietro Virgintino, giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno e critico cinematografico.
Tra le diverse motivazioni per cui e' stato assegnato il premio 'Caravella': il direttore dell'Ansa, Luigi Contu ''si e' distinto per aver sempre interpretato il giornalismo in maniera molto equilibrata nel corso della sua carriera e dei diversi incarichi ricoperti''. Zagaria ha ricordato che proprio ''al Mediterraneo e' dedicato da qualche tempo un notiziario dell'Ansa che si chiama Ansamed, il cui intento e' aiutare il processo democratico nei Paesi del Mediterraneo''. Particolarmente emozionanti sono stati i racconti di Torsello e Mastrogiacomo, entrambi rapiti in Afghanistan nel 2006 e 2007: Torsello ha sottolineato il suo tentativo ''di raccontare la vita dei popoli che affrontano la guerra''; mentre Mastrogiacomo, oltre a dedicare il premio ''agli amici che sono rimasti uccisi'', ha spiegato che ''sotto sequestro la sua vita era fatta di interminabili minuti in cui pensava solo a come sopravvivere''. Infine, padre Grieco ha detto che ''per avere un altro papa come Giovanni Paolo II c'e' bisogno di un intervento dall'alto''.