GIORNALISTI:NASCE LA “CARTA DI TRIESTE” PER LE NOTIZIE SULLA SALUTE MENTALE

È natoa Trieste il primo codice deontologico per i giornalisti che si occupano di notizie riguardanti cittadini con disturbo mentale e in generale di questioni legate alla salute mentale.

La ”Carta di Trieste” arriva a trent’anni dall’approvazione della legge 180 di Franco Basaglia, ed è stata firmata nel capoluogo giuliano nel corso del forum ‘Impazzire si puo”’ da Ordine dei Giornalisti e Federazione Nazionale della Stampa Italiana, che hanno colto l’invito dell’Organizzazione Mondiale della Sanità a sostenere la lotta ai pregiudizi.

La Carta invita i giornalisti italiani a ”usare termini appropriati, non lesivi della dignita’ umana per definire il cittadino con disturbo mentale” ed evitare ”forme di identificazione”, che ”potrebbero risultare dannosi per la persona”. Nel documento si spiega che vanno evitati termini giuridici approssimativi o interpretazioni pietistiche, va tutelata la privatezza e promosso il racconto di ”esperienze positive improntate alla speranza”.

Attenzione particolare viene dedicata ai casi di suicidi. Infine, la Carta di Trieste evidenzia l’importanza delle parole scelte per descrivere le persone con un problema di salute mentale: non dunque, ad esempio, ”depressa”, bensi’ ”donna che soffre di depressione”. Il testo, che segue gli esempi della Carta di Treviso per l’informazione sui minori e di quella di Roma sui migranti, verra’ affinato nei prossimi mesi attraverso un percorso a cui parteciperanno operatori dell’informazione e medici.

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